Archivi del mese: dicembre 2009

Natale a Lusaka

Pubblichiamo una mail, appena ricevuta, di Don Francesco Airoldi che è in missione da tre anni nella parrocchia di St. Maurice, a Lusaka (Zambia)

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Natale 2009.

Carissimi Amici.
Mi preparo a celebrare il mio terzo Natale a St Maurice ma ancora una volta e ancora di più avverto la fatica di entrare nella profonda gioia di questo mistero.
Sarà per la conoscenza sempre più viva e drammatica di questa realtà.
Sarà per le memorie del Natale nel mio mondo.
Sarà anche per l’umido e duro caldo estivo proprio del dicembre zambiano.
Sarà perchè sono tante le ragioni che annebbiano le speranze della possibilità di un mondo nuovo in questa terra…

A Natale celebriamo la speranza della vita, della vita in Cristo. E qui, vi assicuro, ho tante ragioni per intravvedere un esplosione di vita. Basta guardare al numero infinito di bambini che in ogni luogo ti sorridono pieni di gioia.

Ma i segni di tenebra e di contraddizione sono forti, evidenti, agghiaccianti..
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Una sera, col buio, tornavo a Lusaka dopo essere andato a trovare un prete amico in una missione molto lontana. Le parrecchie ore al volante si facevano sentire, ma ormai ero quasi arrivato a casa. Alle porte della città il traffico era intenso e confuso come capita spesso, soprattutto nelle ore di punta. Ma ancora una volta il blackout gettava il tutto in una tenebra più nera. Abbagli di luci, minibus che correvano e sorpassavano ovunque. Io avanzavo sulla grande strada cercando di vedere al meglio, lanciando qualche imprecazione mentre alcune persone attraveravano in questa oscurità, improvvisamente, la strada. Ad un certo punto la luce dei miei fari mi fa scorgere poco lontano, proprio lì davanti a me, sulla mia corsia,  una massa indefinita. Rallento, mi sposto. Ma mentre mi avvicino, in quei brevi istanti mi accorgo che la luce dei miei fari illumina un corpo di una persona maciullato. Il cranio lì, evidente, in mezzo alla strada. Pezzi di corpo confusi sull’asfalto e sparsi ovunque dalle auto che poco prima e poco dopo continuano a passargli sopra.

Mi esce un’esclamazione di disperazione e di orrore. A me e a coloro che stavano con me in macchina. Non posso credere che qualcuno abbia investito un persona che mi sembra essere un ragazzo senza essersi fermato, senza aver avvisato almeno la polizia. Mi sembra impossibile che automobili passino sopra ad un corpo umano senza esitazioni. Quegli istanti passano in fretta e mi accorgo che anch’io non mi sono fermato. Mi accorgo però che non posso fare altro per il buio, per la velocità delle auto che corrono imprudentemente sulla strada. In un istante realizzo che un mio parrocchiano lavora in polizia, alla caserma centrale di Lusaka. Lo chiamo subito e gli chiedo di mandare qualcuno a rimuovere il corpo. Nel giro di poco questo ragazzo, a pezzi, viene portato via dalla polizia.

Ma ancora oggi, dopo quasi un mese, questa persona non ha ancora un nome e nessuno ha denunciato la sua scomparsa. Sta cercando di raccogliere informazioni attraverso la polizia per poterlo seppellire, per evitare che questo ragazzo finisca malamente nelle fosse comuni usate per i molti corpi lasciati per tanto tempo negli obitori senza che nessuno si preoccupi di dargli una sepoltura umana.
Fino ad ora non sono ancora riuscito a concludere nulla con la polizia, ma vorrei che la dignità di una vita umana così maltrattata possa trovare un riscatto, quel riscatto che l’incarnazione di Cristo ha portato all’umanità. E’ la speranza del Natale
Restituire dignità alla vita umana è parte della mia missione. Dura cosa che attraverso piccole cose e grandi progetti cerco di fare.

A proposito. Il 18 di gennaio 2010 apriremo la nostra Community School. Dopo mesi di lavoro siamo ormai giunti alla fine dell’edificio. Mancano ancora tante cose che faremo più avanti ma un po’ di speranza verrà data in questo primo anno a 450 bambini.

..i figli del custode fanno il bucato con acqua piovana (foto del gennaio 2008)

Buon Natale a tutti. E che Dio benedica voi e le vostre famiglie.
con affetto un abbraccio
don Francesco


Perla di Natale!

Ciao ragazzi per il Santo Natale vi mando una bella foto di grupo da inviare a tutti, fatta in via Mar Nero di fronte alla chiesa. Siamo nel settembre 1971.Un abbraccio e di nuovo tanti auguri a tutti
Annina

Eccomi a voi con un capolavoro di eccezzzzzzionale immagine decisamente splendida, un vero ricordo da GRANDE OPERAZIONE AMARCORD MAR NERO!
(Allego anche mail di Annina per dovere di cronaca).
Sempre dalla nostra stupefacente archivista di perle Annina Bignami che ha ridato vigore e stupore alle mie missioni fotografiche.
Abbiamo qui una via Mar Nero agli esordi, con ancora i marciapiedi non asfaltati, ma vi rendete conto?
Bellissimo fotogruppo di giovani marneriani con don Tonino Giovannini e don Antonio Mascheroni in prima fila accosciati, riconosco in piedi in fondo quello sderenato di Bruno Polli altissimo su tutti con cravatta rossa, poi a destra in mezzo alla mischia in piedi Oscar Corsatto.
E qua il grande concorso
"Ma-dimme-chi-so’-quelli-delle-foto-che-tutti-non-li-riconosco-proprio!"
diventa un ‘obbligo di riconoscenza verso Annina, e diventa un gioco bellissimo cercare di riconoscere tutti, mi spiace che non si riesca ad ingrandire un po’ perchè altrimenti la foto si spappola e non si capisce più niente..
Allora un grazie di cuore a Annina per la bella foto da "La Storia siamo Noi" e mi associo per fare a tutti quanti voi i miei sinceri auguri di Buon Natale e di un anno nuovo meglio, ma decisamente meglio di questo appena passato…. Ciao. Pino


Auguri a tutti voi giovani !!

Ai giovani di ieri, ma sempre loro !

Un augurio di un buon Natale e di buone feste… e di un buon anno nuovo che ci porti più cose belle (e tante foto storiche da mettere sul sito !!).

All’ anno prossimo
Fabrizio Minunni

Ps: andateci piano con i fuochi dell’ultimo in via, che poi mia madre non dorme……


The Best Of Amarcord – continua

Avanti con i best sellers:
THE BEST OF AMARCORD!
Questa bellissima foto ci era arrivata da Brunella Bertuzzi e riporta un’altra formazione che non abbiamo mai decifrato completamente, non abbiamo forse identificato tutti i rappresentati nella foto.
Ci provo. In piedi da sinistra: Mauro Parenti, Allenatore forse ma chi è? Poi, Claudio Vomiero, Stefano (cognome?),
Accasciati da sinistra: Tommaso Zecchillo mio compagno di classe alle elementari, poi credo Rino Moselli, e il mitico-portiere-che-tremare-il-mondo-fa Roberto Verza anche lui con me alle elementari. Che classe! Che squadra! La Dinamo Passerini Gomme United!
Altri tempi! Ciao Pino


THE BEST OF AMARCORD

Rieccomi a voi con una nuova raccapricciante iniziativa:
THE BEST OF AMARCORD!
Splendida perla di Gianlorenzo Guastavigna.
La foto è un monumento ai bei tempi andati! Si commenta da sola….
Formazione:
In piedi da sinistra: Tommaso Lentini (non ancora Don), Walter Nagliato detto Pastina (credo…), Il Presidente Giovanni Genga, Savino Casamassima, Fabrizio Minunni, Bruno Di Domenico detto Cocò, Gianlorenzo Guastavigna.
Accosciati da sinistra: Rino Asselta, Pino Pirro detto Trippa, Giorgione, Luca Guerra, Tonino Longobucco, Enrico Rinaldi (credo….)
Sullo sfondo indovinate e cercate di capire voi chi sono quelli che si intravedono….
Colgo ancora l’occasione per rinnovare il mio accorato appello: cercate ancora di trovare il modo di scansionare delle foto dei bei tempi andati, (se le avete e se non le avete cercatele) e di farmele avere all’indirizzo pino.pirro.
Ciao a Tutti. Pino.

… aggiunta al Grande Archivio Amarcord!


Amarcord Natalizia!

Buongiorno e buone feste a tutti!
Grandissima chicca storico in bianchenero, mandataci dalla altrettanto Grandissima Annina Bignami!
Massima gratitudine a lei per questa perla del 1968!
Allego suo commento descrittivo:

Ciao ragazzi!
Per tirarvi su il morale dopo quanto accaduto al nostro premier, vi mando un’altra foto “storica”. Siamo nel giugno 1968 e noi si va in gita in Val d’Ayas (AO). Poi dicono che non abbiamo fatto il ’68!
Baci
Annina

Come vedete non mi dimentico del sacro dovere divulgativo di ricordi e nostalgie fotografiche con l’Operazione Amarcord che continua imperterrita, per allietarvi il grigio inverno e spero che davvero gradiate. Vi mando la foto in due versioni, una in bianchenero ritoccato e una col il suo sapore originale più antico che a me piace sinceramente di più…
Ovvio che, evidentemente, è sempre aperto il grande concorso:
“Ma-dimme-chi-so’-quelli-delle-foto-che-tutti-non-li-riconosco-proprio!”
Spiegateci l’identità dei misteriosi pards di Annina nella foto, partecipate numerosi che ci piace di più.
Auguri a tutti dal vostro archivista Pino Pirro. Hasta La Vista!